UE: rispettare le normative sull’ambiente conviene agli stati membri, anche economicamente

| 13 marzo 2012 | 0 Commenti

Spesso si pensa che l’applicazione delle normative sulla salvaguardia dell’ambiente rappresenti un costo, a volte perfino superfluo. Non è così. L’UE ha infatti calcolato che la mancata applicazione delle normative ambientali costi all’economia del vecchio continente circa 50 miliardi di euro l’anno, tra costi legati alla sanità e costi diretti per l’ambiente.

Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente, ha dichiarato: “La normativa UE non è un’invenzione di Bruxelles, ma è democraticamente adottata da tutti gli Stati membri e dal Parlamento, per il beneficio dei cittadini. L’ambiente è protetto da circa 200 atti normativi, che tuttavia troppo spesso non vengono correttamente applicati. Ciò non solo nuoce all’ambiente, ma mette a rischio la salute umana, causa incertezze per l’industria e compromette il mercato unico. Si tratta di costi che non possiamo permetterci in tempi di crisi”.

Gli stati membri, che hanno la responsabilità di far applicare le normative europee, peccano spesso di negligenza da questo punto di vista: non solo le normative non sono sempre adottate in modo omogeneo, ma spesso i controlli e le sanzioni risultano poco efficaci. Ma prevenire i danni, come quasi sempre accade, costa molto meno che porvi rimedio.

La Commissione sottolinea anche come le normative sull’ambiente possano portare dei grossi vantaggi all’industria, creando opportunità e posti di lavoro: ad esempio, l’applicazione integrale delle norme sul ciclo dei rifiuti potrebbe creare 400.000 posti di lavoro e ridurre i costi netti di ben 72 miliardi, rispetto allo scenario alternativo, che vedrebbe la mancata applicazione della normativa.

Categoria: news

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