Svizzera: No al nucleare e Si a rinnovabili ed efficienza energetica

| 26 maggio 2017 | 0 Commenti

11centrali-nucleariIl 21 maggio scorso, il 58% dei votanti svizzeri hanno detto “sì” nel referendum sulla “Legge sull’energia” che definisce il primo di due blocchi di riforme per attuare la  “Strategia energetica 2050” del governo e del Parlamento.

I suoi obiettivi sono: la transizione alle energie rinnovabili, l’abbandono graduale dell’energia atomica e dei combustibili fossili, la diminuzione delle importazioni di energia (attualmente il 75% di quella usata) e una forte riduzione dell’uso di energia pro capite.

Quest’ultimo è il target più ambizioso, perché mira a riportare entro il 2050 l’uso pro capite di energia al livello degli anni ’60 del secolo scorso, senza però diminuire la prosperità materiale.

Questa dovrebbe anzi continuare a crescere – insieme anche al prodotto lordo –  grazie all’aumento dell’efficienza energetica. Fare più con meno diventerebbe infatti possibile con l’innovazione di tecnologie, infrastrutture, organizzazione sociale e comportamenti individuali.

E’ solo dopo anni di consultazione e discussione con tutte le parti sociali che il Governo e il Parlamento della Svizzera hanno approvato la complessa “Strategia energetica 2050“.

Nel dettaglio, la legge federale svizzera LEne (in allegato in basso) prevede la chiusura dell’ultima centrale nucleare nel 2034, mentre le grandi centrali idroelettriche esistenti riceveranno sussidi temporaneamente.

Per quanto riguarda l’efficienza energetica, saranno estesi gli sgravi per gli interventi in edilizia e inasprite le norme sui consumi dei veicoli a motore e degli apparecchi elettrici.

Saranno inoltre prolungati gli incenti per le rinnovabili, fotovoltaico compreso: quelli in conto energia fino al 2022 e quelli in conto capitale fino al 2030. Questi  incentivi continueranno ad essere finanziati con il “supplemento rete” in bolletta, accresciuto dagli attuali 1,5 a 2,3 centesimi di franco per kWh con un introito supplementare previsto in circa 480 milioni di franchi all’anno. Un quarto di questa cifra, 120 mln franchi, sarà destinato ai citati sussidi per le centrali idroelettriche.

L’obiettivo della Strategia Energtica 2050 è ridurre il consumo procapite attraverso l’efficienza del 3% al 2020 e del 18% al 2050 e accrescere la produzione da rinnovabili dagli 1,7 TWh del 2015 a 4,4 TWh nel 2020 e 24,2 TWh nel 2050.

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Categoria: Green Action

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