Progetto Industria 2015

| 11 marzo 2013 | 0 Commenti

industria2015 2

Industria 2015 stabilisce le linee strategiche per lo sviluppo e la competività del sistema produttivo italiano nel medio periodo. Il disegno di legge emanato a settembre 2006, è fondato su:

  • un concetto di industria esteso alle nuove filiere produttive che integrano manifattura, servizi avanzati e nuove tecnologie;
  • un’analisi degli scenari economico-produttivi in una prospettiva di medio-lungo periodo.

La strategia del Governo individua nelle reti di impresa, nella finanza innovativa e soprattutto nei Progetti di Innovazione Industriale i nuovi strumenti per garantire il riposizionamento strategico del sistema industriale italiano nell’ambito dell’economia mondiale, globalizzata e fortemente competitiva.

Questa capacità di orientamento si esplica da un lato nell’individuazione di aree tecnologiche produttive e di specifici obiettivi di innovazione industriale da realizzare; dall’altro nella mobilitazione intorno a tali obiettivi delle amministrazioni centrali e locali, del mondo imprenditoriale, delle università, degli enti di ricerca e del sistema finanziario.

In tale ottica il documento di sintesi del progetto dichiara come per rilanciare il sistema produttivo italiano nel futuro si camminerà fondamentalmente su “due gambe”:

  • meccanismi di sostegno generalizzati, anche a carattere automatico, per favorire la ricerca, la riduzione dei costi d’impresa, la promozione di investimenti, la crescita dimensionale delle imprese e il riequilibrio territoriale;
  • sistemi di incentivazione fatti “su misura” per singoli Obiettivi strategici che vengono realizzati individuando aree tecnologico-produttive con forte impatto sullo sviluppo (ad esempio l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile, le scienze della vita, ecc.).

Il primo Progetto di Innovazione Industriale (PII Efficienza Energetica) per la competitività del sistema industriale, puntava sull’efficienza energetica del Paese, stimolando al contempo:

  • investimenti industriali nel settore delle energie rinnovabili (per esempio, collettori solari per produrre acqua calda nelle case, piccole centrali elettriche a cogenerazione alimentate a biomasse, solare fotovoltaico, eolico per la produzione di aerogeneratori, tecnologie di produzione stoccaggio e utilizzo dell’idrogeno, solare ad alta temperatura, biocarburanti);
  • investimenti per riqualificare i comparti industriali esistenti verso nuovi prodotti a basso impatto ambientale e capaci di far risparmiare energia (per esempio, mattoni ad alto isolamento termico, frigoriferi A+, vetri che riducono le emissioni termiche);
  • investimenti industriali che innovano i processi produttivi in modo da ridurre l’intensità energetica delle lavorazioni (esempi: motori con inverter, tecniche di riutilizzo del calore di scarto all’interno dei processi produttivi).

Per informazioni su imprese, enti di ricerca, università, operatori finanziari privati, amministrazioni pubbliche che hanno partecipato a singoli progetti di innovazione industriale sulle diverse aree tecnologiche si rimanda al sito di Industria 2015.

Categoria: news

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