Produrre idrogeno dalle ali di farfalle

| 6 aprile 2012 | 0 Commenti

Un team di ricerca della Shanghai Jiao Tong University, coordinato da Tongxiang Fan, ha elaborato una tecnica per aumentare la raccolta di idrogeno partendo da acqua e luce solare, “ispirandosi” a una proprietà contenuta nelle ali delle farfalle.

La ragione principale è che, essendo il nero il colore che assorbe la maggior quantità di luce, le ali nere di due specie particolari di farfalle funzionerebbero come “collettore naturale”, sarebbero cioè in grado di raccogliere e immagazzinare l’idrogeno partendo dalla luce del sole. In particolare, le scaglie contenute sulle ali delle specie Troides aeacus e Papilio helenus Linnaeus (nota anche come Red Helen, nella foto) assorbono la luce e riscaldano le farfalle quando il loro metabolismo non produce calore sufficiente a resistere al freddo.

La tecnologia elaborata è basata sull’analisi al microscopio di queste scaglie, che sono disposte sulle ali della farfalla in modo simile alle tegole sul tetto di una casa, formano rilievi ed hanno fori molto piccoli su entrambi i lati, che si aprono su uno strato sottostante. Secondo i ricercatori tali rilievi servono ad aiutare la luce a incanalarsi sui fori.

Osservando il funzionamento delle scaglie, i ricercatori hanno elaborato dei dispositivi in biossido di titanio e nanoparticelle di platino; essi sono in grado di funzionare sia come connettori solari sia come fotocatalizzatori, per scindere, grazie alla luce del sole, le molecole d’acqua in idrogeno ed ossigeno e raddoppiando la produzione di idrogeno attingendo da acqua e luce solare.

Categoria: idee

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