Passa al Senato la Legge di Bilancio 2018. Variazione dell’Ecobonus ed introduzione del bonus per calamità naturali

| 4 dicembre 2017 | 0 Commenti

legge-bilancio-2018La Legge di Bilancio 2018 è stata approvata al Senato, ora passa alla Camera. Sarà legge prima di Natale. La Legge di Bilancio 2018 rimette prima di tutto mano ai bonus fiscali sui lavori edilizi. Le novità entreranno in vigore il 1° gennaio 2018: fino al 31 dicembre 2017 le cose rimarranno come sono. Però, proprio in vista dei cambiamenti, i proprietari devono valutare con attenzione se conviene accelerare o rinviare gli interventi. Poi, la Manovra contiene altre novità, per i professionisti e per l’edilizia: incentivi per l’energia rinnovabile, per la ristrutturazione delle strutture sanitarie, equo compenso (nel decreto fiscale).

Il decreto fiscale (collegato alla Legge di Bilancio) invece è legge, deve andare in Gazzetta. Contiene alcune novità interessanti per quanto riguarda equo compenso per tutti i professionisti, cogenerazione, fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, misure per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana, modifiche e integrazioni per l’ampliamento degli interventi per le calamità naturali e l’ampliamento dell’accesso ai confidi per i professionisti. Leggi tutte le novità del decreto fiscale per professionisti e aziende, ambiente ed edilizia. Ma vediamo più da vicino le novità della Legge di Bilancio 2018.

Ecobonus

Vuoi rifare gli infissi, la caldaia con impianto a condensazione o vuoi installare schermature solari? Ti conviene fare in fretta, perché l’Ecobonus per questo tipo di intervento ti permetterà una detrazione del 50% e non più del 65%, dal 2018.

Se inizi i lavori adesso e paghi l’acconto entro il 2017 ma il saldo nel 2018, hai detrazioni diverse in base a quando fai bonifico. Per il 2018, visto che l’Ecobonus scende al 50%, potresti pensare di scegliere il 50% per la ristrutturazione e non l’ecobonus, per evitare la pratica con l’Enea e i requisiti prestazionali richiesti per beneficiare dell’ecobonus. Ma anche se sarà ridotto al 50%, l’ecobonus manterrà un plafond di spesa tutto suo: quindi, se usi 50% come “ecobonus” non intacchi i 96mila euro di spesa massima agevolabile con il 50% del bonus ristrutturazioni.

In sostanza, l’ecobonus dal 2018 rimane al 65% per tutti gli interventi tranne: acquisto e installazione di finestre e infissi, di schermature solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. Per questi interventi la detrazione ecobonus è al 50%.

Per la spesa di acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti vale l’ecobonus. Per poter usufruire della detrazione, la posa dei micro-cogeneratori deve determinare un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 20%.

Il livello massimo dell’agevolazione del 70% per la riqualificazione energetica delle parti esterne degli edifici condominiali sale a 40.000 euro per ogni unità immobiliare. Sale a 40.000 euro per ciascuna unità immobiliare la soglia massima di detrazione per i lavori di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali, che riguardino più del 25% dell’involucro della superficie disperdente lorda dell’edificio.

Per l’installazione di ascensori, infissi e finestre l’Iva è sempre al 10% anche per chi presta il servizio.

Riassumendo:
– detrazione al 65% anche per il 2018 degli interventi qualificati con riferimento, fino al 31 dicembre 2017, ai valori di trasmittanza termica del Dm 11 marzo 2011.
– detrazioni fino al 2021 su parti comuni dei condomìni con detrazione al 70% per gli interventi sull’involucro dell’edificio che interessano almeno il 25% della superficie disperdente lorda o con detrazione al 75% per i lavori che migliorano la prestazione invernale ed estiva (Dm 26 giugno 2015).
– detrazione 50% per finestre, caldaie con impianto a condensazione o installazione di schermature solari.

Per deliberare i lavori per il risparmio energetico l’assemblea di condominio potrà deliberare con il 50% + 1 dei presenti e almeno 334 millesimi. Per le opere di energia rinnovabile (impianti di cogenerazione, fonti eoliche, solari) occorrerà sempre il 50% + 1 dei presenti e almeno 500 millesimi.

L’ecobonus dal 2018 varrà anche per gli IACP adibiti a edilizia residenziale pubblica.

Nel Fondo nazionale per l’efficienza energetica è inserita una sezione dedicata al rilascio di garanzie su operazioni di finanziamento di interventi di riqualificazione energetica, dotazione: 50 milioni di euro.

Bonus ristrutturazioni

Confermato tale e quale. Leggi il quadro delle detrazioni 2017 e 2018 su bonus ristrutturazioni ed ecobonus. La detrazione 50% per gli interventi di ristrutturazione varrà dal 2018 anche per gli IACP.

Bonus Mobili

Bisogna fare attenzione anche per la proroga al 2018 del Bonus Mobili: la Manovra di Bilancio lo vincola ai lavori edilizi iniziati nel 2017 e chi ha iniziato le opere nel 2016 rischia di esser tagliato fuori, a meno che non avvii un nuovo cantiere quest’anno o nel 2018.

Sismabonus ed ecobonus strutturale procedono, invece, sulla loro strada, dal momento che la legge li ha già stabilizzati fino al 2021. Per il sisma bonus sarà possibile cedere il credito solo per i lavori condominiali sulle parti comuni.

Cessione del credito

Anche se finora la cessione del credito non ha funzionato molto, a causa anche dei continui mutamenti normativi, con la Manovra di Bilancio la cessione del credito per l’ecobonus dal 2018 sarà possibile anche per le opere eseguite sulle singole unità immobiliari (modifica al comma 2-sexies), mentre adesso si può fare solo per i lavori sulle parti comuni condominiali.

Il sismabonus al 75 e 85% può essere ceduto da tutti i beneficiari a privati e fornitori. Gli incapienti possono cedere l’ecobonus al 65, 70 e 75% a soggetti privati e anche alle banche, sia per le parti comuni dei condomini sia per le singole unità immobiliari (modifica al comma 2-ter). Gli altri beneficiari non incapienti possono cedere l’ecobonus al 70 e 75% a tutti i privati ma non alle banche.

Il Governo vorrebbe, già da un paio d’anni, rendere facilmente cedibili i crediti fiscali, per consentire a chi è titolare di uno sconto di monetizzarlo immediatamente. Anziché pagare l’intervento e poi recuperare il beneficio con la dichiarazione dei redditi, sarà possibile saldare almeno una quota dei lavori direttamente con il trasferimento del bonus. Nel tempo sono arrivate diverse correzioni, l’ultima delle quali è nel Ddl di Bilancio.

Bonus 19% contro le calamità naturali

Solo per le nuove polizze stipulate dal 1° gennaio 2018, si può detrarre il 19% dall’Irpef dei premi per assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi sulle case. Queste polizze sono esentate dall’imposta sulle assicurazioni.

Manutenzione edilizia: IVA agevolata al 10%

Interpretazione autentica della norma che disciplina l’aliquota Iva agevolata al 10% per i beni significativi e i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il valore dei beni significativi deve essere effettuata sulla base dell’autonomia funzionale delle parti staccate rispetto al manufatto principale. La fattura deve indicare il servizio oggetto della prestazione e il valore dei beni di valore significativo.

Legge di Bilancio 2018: il testo definitivo

SCARICA IL TESTO DELLA LEGGE DI BILANCIO 2018 APPROVATA DAL SENATO

Categoria: Finanziamenti

Lascia un commento

devi essere registrato per commentare.