Nuovo decreto su Efficienza energetica e APE

| 10 giugno 2020 | 0 Commenti

ffffffffffffsrwewIl Governo ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che recepisce la direttiva UE 2018/844 per l’accelerazione della ristrutturazione economicamente efficiente degli edifici esistenti e l’integrazione delle strategie di ristrutturazione del settore edilizia a lungo termine per favorire la mobilitazione di risorse economiche e la realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050. Novità per l’attestato di prestazione energetica.

Cambiano ufficialmente le disposizioni in materia di prestazione energetica nell’edilizia ed efficienza energetica: il Governo, nel CdM n.50 del 9 giugno 2020, ha infatti approvato in via definitiva il decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Il provvedimento, che dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, contiene svariate disposizioni di interesse per i professionisti tecnici e, in generale, per le aziende interessate alla materia.

Le novità in materia di APE (attestato di prestazione energetica)

Per la mancata presenza dell’Attestato di prestazione energetica (Ape) dell’edificio o della relativa dichiarazione nell’ambito delle compravendite e delle locazioni, il pagamento delle sanzioni non esclude l’ulteriore obbligo di presentare alla regione o provincia autonoma competente la dichiarazione o la copia dell’Attestato di prestazione energetica (Ape) entro quarantacinque (45) giorni.

In caso di omessa dichiarazione o allegazione, se dovuta, scatta la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a euro 18.000. La sanzione è da euro 1.000 a euro 4.000 per i contratti di locazione di singole unità immobiliari e, se la durata della locazione non eccede i tre anni, essa è ridotta alla metà.

Adozione di criteri generali, di una metodologia di calcolo e requisiti della prestazione energetica

Secondo le disposizioni dell’art.6 del decreto in parola, che modifica l’art.4 del d.lgs.192/2005:

  • prima dell’inizio dei lavori per la realizzazione di nuovi edifici o prima dell’inizio dei lavori per la ristrutturazione importante degli edifici esistenti, si tiene conto della fattibilità tecnica, ambientale ed economica dei sistemi alternativi ad alta efficienza, se disponibili;
  • i nuovi edifici e gli edifici esistenti nei quali sia stato sostituito il generatore di calore, ove tecnicamente ed economicamente fattibile, sono dotati di dispositivi autoregolanti che controllino separatamente la temperatura in ogni vano o, ove giustificabile, in una determinata zona riscaldata o raffrescata dell’unità immobiliare;
  • nel caso di nuova installazione, sostituzione o miglioramento dei sistemi tecnici per l’edilizia, i requisiti minimi comprendono il rendimento energetico globale, assicurano la corretta installazione e il corretto dimensionamento e prevedono inoltre adeguati sistemi di regolazione e controllo, eventualmente differenziandoli per i casi di installazione in edifici nuovi o esistenti;
  • per i nuovi edifici e gli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti, i requisiti rispettano i parametri del benessere termo-igrometrico degli ambienti interni, della sicurezza in caso di incendi e dei rischi connessi all’attività sismica;
  • ove tecnicamente ed economicamente fattibile, entro il 1° gennaio 2025 gli edifici non residenziali, dotati di impianti termici con potenza nominale superiore a 290 kW, sono dotati di sistemi di automazione e controllo di cui all’articolo 14, paragrafo 4 e all’articolo 15, paragrafo 4 della direttiva 2010/31/UE e successive modificazioni.

Nuove regole per gli incentivi energetici

Gli incentivi adottati dallo Stato, dalle regioni e dagli enti locali per promuovere l’efficienza energetica degli edifici (art.4-ter comma 1 del d.lgs. 192/2005), qualora siano volti a migliorare l’efficienza energetica in occasione della ristrutturazione degli edifici, sono commisurati ai risparmi energetici perseguiti o conseguiti.

Il monitoraggio dei risparmi energetici perseguiti o conseguiti, è effettuato dalla medesima autorità che concede l’incentivo, tenendo conto di almeno uno dei seguenti criteri:

  • a) la prestazione energetica dell’apparecchiatura o del materiale utilizzato per la ristrutturazione;
  • b) i valori standard per il calcolo dei risparmi energetici negli edifici;
  • c) il confronto degli attestati di prestazione energetica rilasciati prima e dopo la ristrutturazione;
  • d) una diagnosi energetica;
  • e) un altro metodo pertinente, trasparente e proporzionato che indichi il miglioramento della prestazione energetica.

Inoltre, con decreto del Ministro dello sviluppo economico sono stabiliti i requisiti degli operatori che provvedono all’installazione degli elementi edilizi e dei sistemi tecnici per l’edilizia, tenendo conto della necessità di garantire l’adeguata competenza degli operatori che provvedono all’installazione degli elementi edilizi e dei sistemi tecnici per l’edilizia, considerando tra l’altro il livello di formazione professionale, conseguito anche attraverso corsi specialistici e certificazioni. Decorsi 180 giorni dalla data di entrata in vigore del suddetto decreto, gli incentivi di cui sopra sono concessi a condizione che i predetti sistemi siano installati da un operatore in possesso dei requisiti prescritti.

Fonte: www.ingenio-web.it

Categoria: Linee Guida, news

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