Londra 2012: prime olimpiadi davvero verdi?

| 8 maggio 2012 | 0 Commenti

Mancano all’incirca due mesi all’inizio delle Olimpiadi di Londra 2012 e, tra gossip sugli atleti, polemiche organizzative e aspettative sull’evento, emergono anche le più svariate istanze ambientali. Sono in molti a chiedersi se queste olimpiadi londinesi saranno davvero verdi e, per rispondere a ogni dubbio, il sito GreenBiz ha voluto stilare il punto della situazione.

Le notizie paiono essere rassicuranti: Londra 2012 non sarà solamente un evento attento alla natura, ma addirittura un appuntamento dove si batteranno gli obiettivi ambientali previsti in fase di progettazione. Non mancano gli alti e bassi, ma questa tornata di sport mondiale potrà davvero pregiarsi del titolo di prime “olimpiadi verdi” della storia.

Si stima che Londra 2012 peserà sull’ambiente con ben 326,000 tonnellate di anidride carbonica, un dato allarmante di cui, tuttavia, gli organizzatori hanno cercato un’adeguata compensazione. Si parte con la produzione di circa il 10-15% dell’energia necessaria tramite fonti rinnovabili – solare ed eolico in primis – anche se l’obiettivo iniziale era di raggiungere il 20%, poi saltato a causa dell’abbandono forzato alla costruzione di un nuovo impianto eolico in Gran Bretagna, che per motivi non meglio precisati slitterà la sua inaugurazione alla seconda metà del 2012.

Nonostante sul fronte dell’energia consumata il comitato di Londra 2012 avrebbe di certo potuto far di meglio, ottime notizie arrivano invece da altri versanti. Grazie a un’attenzione particolare al riciclo, al consumo d’acqua, alla costruzione di edifici olimpici eco-compatibili ed eco-sufficienti, a trasporti “oil-free” e all’incentivazione della mobilità verde per i numerosi turisti attesi nella capitale, il London Organizing Committee of the Olympic Games and Paralympic Games (LOCOG) e l’Olympic Development Authority (ODA) hanno dichiarato come le emissioni totali di inquinanti di Londra 2012 saranno del 58% inferiori rispetto ai precedenti appuntamenti sportivi. Si tratta di 8 punti percentuali in più rispetto a quanto inizialmente preventivato, un piccolo successo per l’ambiente. E non è tutto: il consumo d’acqua verrà ridotto del 60%, rispetto al 40% preventivato, con sistemi di distribuzione intelligente e anti-spreco, oltre al riuso dell’acqua piovana e al filtraggio degli scarichi. I rifiuti, invece, verranno recuperati al 98%, grazie a una ferrea regolamentazione della raccolta differenziata, del riciclo e della compostazione degli scarti umidi.

Molto si è fatto e si farà anche sul versante degli sponsor. A tutte le società investitrici, come Coca Cola, General Electric, McDonald’s e molte altre, è stato chiesto un particolare impegno verso la tutela dell’ambiente in cambio di particolari accordi pubblicitari. Solo per fare un esempio, il corriere UPS farà ricorso a 10 veicoli a metano a scarsa emissione, 10 veicoli elettrici, biciclette e addirittura barche lungo il Tamigi per gestire le oltre 13.000 spedizioni che si stimano saranno necessarie per far funzionare la macchina organizzativa olimpica. In totale, 1 miliardo di sterline in fondi verdi proverranno proprio dagli sponsor. Non così rosea è la situazione per altri due investitori, Dow Chemicals e McDonald’s, criticati dagli osservatori ambientalisti perché non sempre forieri di pratiche green per le loro attività. Ma il loro impatto ecologico pare essere determinate, considerato come siano le due aziende che hanno maggiormente rimpolpato le “casse verdi” dell’evento.

In definitiva, tra rinnovabili e investimenti ecocompatibili, non si può dire che Londra 2012 non abbia pensato all’ambiente. Non ci resta che attendere la fine della manifestazione per comprendere se le ottime previsioni della vigilia saranno state confermate.

Fonte: GreenBiz

Categoria: news

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