La Regione Campania stanzia 10 milioni di euro per la realizzazione o l’ampliamento di Centri di Raccolta Differenziata

| 16 ottobre 2013 | 0 Commenti

raccolta-differenziataLa Direttiva Rifiuti 2008/98/CE, formalmente recepita in Italia con il DLgs n. 205/2010, fornisce i principi quadro in materia di gestione rifiuti, nonché nuovi obiettivi di recupero e di riciclaggio. Gli obiettivi stabiliti per la Raccolta Differenziata (di seguito RD) sono stati indicati nell’art. 205 del DLgs n. 152/2006: l’obiettivo da raggiungere, già entro il 31.12.2012, è fissato al 65% di raccolta differenziata.
Negli ultimi tre anni (ovvero da quando è stato sancito il termine dell’emergenza nel settore rifiuti) le amministrazioni della Campania, rientrando nelle loro competenze in materia, hanno raggiunto traguardi lusinghieri nella gestione del ciclo regionale dei rifiuti urbani. In tal senso, infatti, vanno segnalati:
1) il conseguimento di una percentuale media di RD al 2012 stimata al 43% circa, superiore di ben 10 punti percentuali rispetto a quella registrata nel 2010;
2) l’entrata in vigore, ad inizio 2012, del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani della Campania (di seguito PRGRU), di cui alla DGR n. 8 del 23/01/2012 (B.U.R.C. n. 5 del 24/01/2012);
3) il forte impulso al completamento della rete impiantistica dedicata al trattamento dei rifiuti urbani;
4) la definizione del ”Piano attuativo integrato per la minimizzazione dei rifiuti”, di cui alla DGR n. 370 del 13/09/2013, previsto dal PRGRU, in attuazione della DGR n. 731 del 19/12/2011, per la riduzione della produzione dei rifiuti e della loro pericolosità.

In particolare se da un lato i risultati della RD, opportunamente consolidati ed incrementati, possono consentire di rispettare i target imposti dalla normativa, dall’altro lato gli stessi possono permettere, nell’ambito dell’attività di monitoraggio del PRGRU, le possibili rimodulazioni dell’assetto impiantistico, rendendo più celeri i tempi di chiusura del ciclo e rispondendo alle richieste della Commissione Europea in relazione agli esiti della procedura di infrazione 2007/2195.
La Regione Campania, quindi, intende rafforzare e consolidare il trend di crescita della percentuale di RD nel territorio di competenza attraverso azioni di supporto agli Enti comunali.

Alla necessità di incentivare la raccolta differenziata per il conseguimento degli obiettivi previsti dalla normativa nazionale, nonché degli obiettivi di servizio del Quadro di Riferimento Strategico Nazionale in relazione all’indicatore S.08 Percentuale di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani (40% è il target previsto al 2013), la Regione ha già dato impulso destinando con DGR 1169/2008 al finanziamento dei piani comunali per la raccolta differenziata un importo complessivo di € 50.000.000,00 a valere sui fondi di cui all’Obiettivo Operativo 1.1 del POR FESR 2007-2013 – Gestione Integrata del Ciclo dei Rifiuti – “Completare, in ogni sua parte, la filiera della gestione integrata del ciclo dei rifiuti urbani e promuovere la gestione eco-compatibile dei rifiuti industriali”.
Nell’ambito delle azioni volte ad incentivare il recupero per il conseguimento degli obiettivi previsti è emersa l’importanza dei “centri di raccolta”, di cui all’art. 183 comma 1 lettera mm) del Dlgs 152/2006 e s.m.i., disciplinati dal D.M. 8 aprile 2008 recante la “Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato come previsto dall’articolo 183, comma 1, lettera cc) del Dlgs 152/2006 e s.m.i.” e dal D.M. 13 maggio 2009 riguardante la “Modifica del decreto 8 aprile 2008, recante la disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall’articolo 183, comma 1, lettera mm) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche”.

I centri di raccolta così disciplinati consentono anche di completare l’iter della raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), in attuazione a quanto previsto dal Decreto Legislativo 25 luglio 2005 n. 151 recante “Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti” e dai successivi decreti attuativi.
L’ordinamento vigente riconosce la possibilità di realizzare e gestire centri di raccolta comunali prescindendo dall’autorizzazione ai sensi dell’art. 208 o 216 del DLgs 152/2006.
Quindi, le attuali aree pubbliche attrezzate per il conferimento separato di rifiuti oggetto della raccolta differenziata sono distinte dalla normativa vigente in due tipologie:
- i centri di raccolta autorizzati ai sensi del DM 08.04.2008 e s.m.i.;
- le piattaforme autorizzate ai sensi dell’art. 208 o 216 del DLgs 152/06 (impianti autorizzati alle operazioni R13 – D15 nei quali, a seconda dell’autorizzazione, è possibile anche effettuare trattamenti del rifiuto conferito).
L’Assessorato regionale all’Ambiente, di concerto con le relative strutture tecniche, ha avviato nel corso del 2013 uno screening tra tutti i Comuni della Campania, proprio al fine di pianificare eventuali interventi di sostegno. Oltre 130 Comuni su 551 hanno aderito alla richiesta, manifestando il loro interesse alla realizzazione di centri di raccolta. Infatti, rispetto alle previsioni è emerso un maggiore fabbisogno di tali centri che hanno una funzione di integrazione ai servizi di raccolta differenziata su scala comunale e rappresentano punti di raccolta polivalenti a disposizione di tutte le utenze, al fine di rispondere alle esigenze dell’utenza nel conferimento diretto sia delle frazioni di rifiuti per le quali
risulta difficile rispettare i vincoli temporali del servizio di raccolta, anche “porta a porta” (mezzi di raccolta ad orari e giornate prefissate), sia di quelle frazioni per le quali non è previsto specifico
circuito di raccolta.
Poiché, inoltre, il territorio campano ha una densità abitativa variabile a seconda delle province (cfr. ad es. la densità abitativa della provincia di Avellino con la maggioranza dei Comuni con meno di 5000 ab., rispetto a quella della provincia di Napoli con la metà dei comuni con almeno 20.000 ab.) è necessario assicurare una distribuzione omogenea e capillare su tutto il territorio delle strutture a supporto della raccolta differenziata.
Dato evidente è inoltre la carenza di strutture per alcuni comuni aventi una grande superficie territoriale.
Da ciò discende la necessità, al fine di meglio rispondere alle esigenze territoriali e di bacino d’utenza, di realizzare nuovi Centri di Raccolta o di ampliare quelli esistenti, come definiti e disciplinati dal Dlgs. 152/2006 e s.m.i. e dal D. M. 8 aprile 2008 (Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato come previsti dall’articolo 183, comma 1, lettera mm) del Dlgs. 152/2006 e s.m.i.) – modificato dal DM 13 maggio 2009.
A tal fine la Giunta regionale con DGR 371/2013 ha deliberato di provvedersi alla predisposizione ed emanazione di un Avviso pubblico per la realizzazione o ampliamento di centri di raccolta, a favore di Comuni in forma singola o associata, a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, purché per tali interventi sia disponibile un livello avanzato di progettazione (definitivo/esecutivo).
Pertanto con le risorse finanziarie disponibili sull’Ob. Op. 1.1 del POR Campania FESR 2007-2013, al fine di integrare la dotazione infrastrutturale esistente a sostegno della raccolta differenziata dei rifiuti, si emana il presente Avviso destinato ai Comuni singoli e/o associati per la realizzazione o l’ampliamento di centri di raccolta a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti urbani per un importo di € 10.000.000,00, derivanti da economie della sopra citata somma di € 50.000.000,00 destinata dalla DGR 1169/2008 al finanziamento dei piani comunali per la raccolta differenziata.
L’obiettivo del presente Avviso pubblico è quello di concorrere alla corretta gestione dei rifiuti a livello territoriale locale, dotando i Comuni di centri di raccolta dei rifiuti urbani differenziati nel rispetto del D.M. Ambiente dell’8 aprile 2008 e s.m.i., di cui alle Linee Guida allegate al presente Avviso (Allegato IV).
L’obiettivo da perseguire è la riduzione dei rifiuti e il miglioramento della raccolta differenziata che, per mezzo di operazioni complementari, dovrà tendere al raggiungimento/superamento delle percentuali minime stabilite dalle vigenti normative in materia.
I centri di raccolta avranno, pertanto, la funzione di integrare, secondo il principio di prossimità, i servizi e gli impianti presenti su scala regionale, contribuendo ad una prima evoluzione della qualità dei materiali da recuperare e riciclare.
Il presente Avviso disciplina le procedure di assegnazione ed erogazione di finanziamenti a beneficio dei Comuni con la finalità di favorire la realizzazione delle strutture sopra citate, quale supporto alle raccolte differenziate.

Sul BURC di oggi è stato pubblicato il D.D. 23 del 9/10/13 con cui è stato approvato l’ Avviso pubblico per la realizzazione di Centri di Raccolta.

Klikka qui, per scaricare l’ AVVISO PUBBLICO

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Categoria: Finanziamenti, news

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