La gestione dei rifiuti diventa ‘intelligente’

| 13 settembre 2013 | 0 Commenti

rifiutiIl sistema, che vede l’Italia tra i partner principali, utilizza un sistema di identificazione a radio frequenza Rfid e tecnologie di geolocalizzazione

Insegnare ai cittadini a fare la raccolta differenziata in modo corretto ed efficiente: è questo uno degli obiettivi del progetto Burba (Bottom-up selection, collection and management of urban waste), finanziato dall’Unione europea che lancia un nuovo concetto di servizio di raccolta dei rifiuti.

Il progetto, che vede l’Italia tra i partner principali, utilizza un sistema di identificazione a radio frequenza Rfid (Radio frequency identification) all’avanguardia e a basso costo e tecnologie di geolocalizzazione che permettono di identificare il luogo di conferimento, controllando modalità di separazione dei rifiuti.

Grazie a questo sistema il cassonetto può essere aperto utilizzando un carta personale Rfid che permette di identificare l’utente che in quel momento sta effettuando il conferimento dei rifiuti e dare un riscontro sul corretto smaltimento effettuato. I rifiuti vengono raccolti in un cassonetto intelligente Iwac, Intelligent waste container, avente una capienza di 1.100 litri e destinato alla raccolta sia dei rifiuti urbani che di quelli industriali.

I dati registrati dal sistema vengono inviati un centro di controllo che li elabora al fine di definire un profilo dettagliato delle abitudini di conferimento per zona e orario. Sulla base di queste elaborazioni si potrà arrivare a una ottimizzazione dei percorsi dei mezzi di raccolta in modo da garantire un flusso ordinato ed efficiente verso i centri di smaltimento. Tutte le informazioni vengono trasmesse anche ai cittadini tramite una app per smartphone e telefoni cellulari che fornisce consulenza e supporto per il corretto conferimento dei rifiuti. Inoltre l’uso di etichette di identificazione dei rifiuti potrebbe aiutare a prevenirne lo smaltimento illegale.

Grazie alla collaborazione tra amministrazioni locali e cittadini, il sistema Burba prevede anche l’attivazione di programmi di incentivi per il corretto riciclo, attraverso l’attivazione di un sistema in grado di premiare i comportamenti virtuosi, ad esempio con sconti sulle tariffe e sulle tasse di smaltimento dei rifiuti.

Ad essere coinvolti nel progetto sono nove partner provenienti da Italia, Spagna, Polonia, Portogallo e Cina, con organizzazioni che includono istituti universitari di ricerca per la prototipazione di attrezzature all’avanguardia e piccole e medie imprese per analizzare norme di sicurezza e tecnologie di localizzazione.

Abbiamo scelto tre città di diverse dimensioniCamogli in Italia, Santander in Spagna e Rzeszow in Poloniaal fine di avere una buona panoramica della misura del problema in Europa – afferma Simona Bruna, tra i responsabili del progetto per D’Appolonia spa, azienda italiana che lo coordina e che rappresenta una delle componenti industriali dello studio”.

I ricercatori stanno inoltre elaborando un life cycle analysis il cui scopo è quello di esaminare non solo i possibili benefici per migliorare i percorsi di raccolta della flotta di camion dei rifiuti, ma anche di garantire risparmi non controbilanciati da costi di produzione e di utilizzo del sistema. Il team Burba è sul punto di ultimare i primi prototipi e di effettuare il loro successivo collaudo in situazioni reali. Una rete di Iwac sarà disponibile in Italia, Polonia e Spagna.

Fonte: | tecnici.it

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Categoria: idee, news

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