La certificazione

| 20 luglio 2011

L’attestato di certificazione energetica è un documento redatto da un professionista specializzato, il “certificatore energetico”, o da un organismo preposto, sulla base di criteri generali e di apposite metodologie di calcolo. La certificazione energetica ha la funzione di attestare la prestazione e le caratteristiche energetiche di un edificio, in modo da consentire al cittadino una valutazione di confronto di tali caratteristiche rispetto ai valori di riferimento previsti dalla legge, unitamente ad eventuali suggerimenti per il miglioramento della resa energetica dell’edificio.

L’attestato di certificazione energetica ha validità per dieci anni e deve essere aggiornato quando vi siano interventi che modifichino la prestazione energetica dell’edificio o degli impianti termici.

La certificazione energetica degli edifici è obbligatoria per tutte le categorie di edifici, secondo la seguente scadenza temporale e nei seguenti casi:

- dal 1° settembre 2007:

  • edifici di nuova costruzione, interventi di demolizione e ricostruzione in ristrutturazione, ristrutturazioni edilizie superiori al 25 %, recupero dei sottotetti a fini abitativi e ampliamenti volumetrici superiori al 20%;
  • per tutti gli edifici, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell’intero che avvenga mediante la cessione di tutte le unità immobiliari che lo compongono effettuata con un unico contratto;
  • a decorrere dal 1° settembre 2007 ed entro il 1° luglio 2010, nel caso di edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico, la cui superficie utile superi i 1000 m2;
  • per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio o degli impianti.

- dal 1° gennaio 2008:

  • contratti Servizio Energia e Servizio Energia, nuovi o rinnovati, relativi ad edifici pubblici o privati;

- dal 1° luglio 2009:

  • trasferimento a titolo oneroso delle singole unità immobiliari.

- dal 1° luglio 2010:

  • contratti di locazione, di locazione finanziaria e di affitto di azienda comprensivo di immobili, siano essi nuovi o rinnovati, riferiti a una o più unità immobiliari.
  • picca l’obbligo di allegare, dal 1° luglio 2009, l’attestato di certificazione energetica agli atti di trasferimento a titolo oneroso di interi immobili o di singole unità immobiliari, tra i quali rientrano, oltre alla compravendita, la permuta, il conferimento in società, le assegnazioni ai soci in sede di liquidazione; e, comunque, tutte le altre ipotesi che prevedono l’immissione del bene nel mercato immobiliare e la sua successiva commercializzazione.
  • L’attestato di certificazione energetica (o di qualificazione energetica in caso di carenze normative da parte delle Regioni e delle Provincie) è necessario per accedere alle agevolazioni fiscali in tema di risparmio energetico.

L’attestato di certificazione energetica, in gergo ACE, nasce dalle prescrizioni date dalla Direttiva Europea 2002/91/CE “Energy Performance of Buildings” che ha come obiettivo il miglioramento del rendimento energetico degli edifici della Comunità. Punto cardine della Direttiva è l’introduzione di un sistema di certificazione energetica degli edifici di nuova costruzione ed esistenti.

Con il decreto legislativo 19 agosto 2005 n.192, e le successive modifiche e integrazioni (D.Lgs. 311/2006), anche per il settore italiano dell’edilizia vengono stabiliti i criteri, le condizioni e le modalità al fine di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici per : “favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, introducendo, inoltre, una metodologia di calcolo, i requisiti della prestazione energetica per il contenimento dei consumi, nonché le modalità di esercizio e di conduzione degli impianti termici.”.

Nella normativa europea il rendimento energetico dell’edificio è calcolato come la quantità di energia consumata con un uso standard dell’edificio. Quindi, nel calcolo è sommata anche l’energia utilizzata per il riscaldamento dell’ambiente e dell’acqua per uso igienico-sanitario, il riscaldamento, il raffrescamento estivo, la ventilazione e illuminazione.

L’Attestato di Certificazione Energetica è un documento che permette di comprendere come è stato realizzato l’edificio dal punto di vista dell’isolamento termico, della coibentazione e quindi in che modo il fabbricato possa contribuire a risparmiare energia; in altre parole consiste in una valutazione dei requisiti energetici integrati di un immobile con conseguente certificazione e attribuzione di una determinata classe energetica.

È interesse del consumatore, sia acquirente che affittuario di un immobile, sapere se l’edificio consente o meno un risparmio energetico: una casa, o un qualsiasi altro fabbricato, realizzato senza nessun accorgimento dal punto di vista energetico, oltre a causare un maggiore inquinamento, produce anche un aggravio di spese per la persona che lo abita, oltre a perdere valore nel tempo. Infatti un edificio non adeguatamente isolato o che non abbia nessun dispositivo di produzione di energia alternativa, inevitabilmente genera costi più elevati. Il certificato energetico fornisce tutte le informazioni sulla tipologia del fabbricato che si sta acquistando sotto l’aspetto del risparmio energetico.

Nel certificato è indicata la quantità di energia consumata annualmente dall’edificio, vale 10 anni e riporta dettagliate informazioni sull’involucro edilizio e sugli impianti tecnologici installati.

L’attestato di certificazione energetica dell’edificio è corredato da suggerimenti in merito agli interventi più significativi ed economicamente convenienti per il miglioramento della predetta prestazione.

Un certificato energetico contiene un elenco di classi e un indicatore che indichi in che classe si trova l’edificio che desideriamo acquistare. Le classi partono dalla lettera A+ (casa passiva a consumo zero) e arrivano alla lettera G: la classe A  indica un consumo molto basso, mentre la classe G un consumo molto alto, seguendo praticamente lo stesso sistema che viene usato nel campo degli elettrodomestici.

Il valore indicato viene espresso in “kWh/mq anno” (indice dell’efficienza energetica degli edifici) che rappresenta il fabbisogno energetico per metro quadrato in un anno necessario per il riscaldamento, per la produzione di acqua calda e per il raffrescamento estivo. Includendo inoltre il consumo energetico dell’illuminazione e degli apparecchi elettrici, si ottiene l’indice energetico complessivo.

La certificazione energetica degli edifici migliora la trasparenza e l’efficienza del mercato immobiliare, fornendo ai potenziali acquirenti e locatari una informazione oggettiva della prestazione energetica dell’immobile. In un panorama che racchiude la progettazione di nuovi edifici ad elevata prestazione e la ristrutturazione, risulta evidente che la certificazione energetica degli edifici porterà effetti positivi sul valore di mercato degli immobili, incentivando la riqualificazione degli edifici a bassa prestazione energetica.

Senza dimenticare che una scelta di un edificio più efficiente dal punto di vista energetico significa, oltre che un risparmio di denaro, anche un aiuto all’ambiente.

I nostri certificatori e consulenti sono a tua disposizione per ulteriori informazioni sulla certificazione e obblighi di legge.

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