I reati ambientali aumentano del 16%

| 6 aprile 2012 | 0 Commenti

Ottocentomila controlli per 16mila reati accertati: è il bilancio dell’attività 2011 del Corpo Forestale dello Stato: un dato tristemente allarmante, perché in aumento sull’anno scorso del 17%.

I controlli realizzati dai forestali riguardano svariate forme di infrazione, tutte sotto il comune denominatore della sicurezza ambientale. A dominare le 280mila chiamate pervenute al 1515, tuttavia, è l’emergenza incendi, aggravata dall’andamento climatico anomalo: la lunga estate calda, soprattutto nelle regioni centro meridionali, ha favorito un significativo aumento di incendi boschivi (6.515 reati, un numero quasi doppio rispetto all’anno precedente, per 446 denunce e 9 arresti).

L’importo delle violazioni amministrative è pari a 1 milione e 300mila euro.

Sugli altri fronti, il Corpo Forestale registra 1.951 reati (con più di 2.000 denunce) di abusivismo edilizio e gestione scorretta dello smaltimento di rifiuti. Le violazioni amministrative in questo caso hanno registrato un importo di sanzioni record: 13 milioni di euro, il 60% in più del 2010. Un dato preoccupante anche sul fronte dell’aumento delle frane, dato che l’elevato livello di smaltimento illecito è una delle principali cause del dissesto idrogeologico del paese (oltre la sua conformazione orografica). Particolarmente utile all’accertamento è stato l’impiego di sistemi tecnologici sofisticati, come i magnetometri e i laboratori mobili.

Rilevante anche l’attività di tutela del made in Italy sui prodotti agroalimentari: il controllo di ogni singolo anello della catena alimentare “dal campo alla tavola” è garantito tramite il monitoraggio di tutti i flussi della filiera produttiva per una trasparente tracciabilità dei percorsi di produzione e degli alimenti. Il rapporto del Corpo Forestale registra anche altre tipologie di reati, come gli 8mila controlli per maltrattamento di animali.

Infine, tramite il Servizio Meteomont, il Corpo Forestale ha garantito giorno per giorno, sull’intero territorio nazionale montano, la produzione e divulgazione di dati ed informazioni meteonivologiche per la sicurezza dei fruitori della montagna, a supporto del Sistema Nazionale di Protezione Civile, a favore della gestione delle emergenze connesse alla viabilità stradale, al dissesto idrogeologico, al rischio idrico e meteorologico. L’attività di vigilanza e soccorso sulle piste da sci nel 2011 ha portato ad effettuare più di 1.200 interventi di soccorso, di cui 40 con l’ausilio dell’elisoccorso.

Fonte: tecnici.it

Categoria: news

Lascia un commento

devi essere registrato per commentare.