Fondo Kyoto: istruzioni per l’uso

| 5 marzo 2012 | 0 Commenti

Presentato presso la Cassa Depositi e Prestiti il Fondo Kyoto, dal Ministro dell’Ambiente il dott. Corrado Clini (nella foto a sinistra), dal Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, il presidente della Conferenza Stato-Regioni, Vasco Errani, il presidente e l’amministratore delegato della Cassa Depositi e Prestiti Franco Bassanini e Giovanni Gorno Tempini, e il direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini.

Il Fondo di Kyoto, operativo dal 15 marzo prossimo, è uno strumento innovativo realizzato allo scopo di promuovere investimenti pubblici e privati per l’efficienza energetica nel settore edilizio e in quello industriale; diffondere piccoli impianti ad alta efficienza per la produzione di elettricità, calore e freddo; impiegare fonti rinnovabili in impianti di piccola taglia; la gestione sostenibile delle foreste; la promozione di tecnologie innovative nel settore energetico. “Si tratta di un meccanismo a sportello con un format semplice e una procedura di approvazione riferita al format – spiega Clini, sottolineando che i 600 milioni – sono a disposizione tutti e da subito. Stiamo creando un volano che a sua volta dovrebbe trascinare altri investitori”.

Il fondo infatti è “rotativo” cioè alimentato attraverso le rate di rimborso delle erogazioni concesse. “I finanziamenti, a livello regionale, – aggiunge il Ministro Clini – riguardano interventi su installazioni di impianti a micro-trigenerazione diffusa (elettricità – calore – freddo); installazione di impianti da fonti rinnovabili e risparmio energetico. A livello nazionale, sostituzione di motori elettrici industriali, ricerca in tecnologie innovative e gestione forestale sostenibile”.

Il FUNZIONAMENTO:

Le risorse sono pari a € 600 milioni – distribuiti in tre annualità da € 200 milioni l’una. Il Fondo è gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Il Fondo si rivolge a cittadini, condomini, imprese (tra cui le ESCo – Energy Service Company), persone giuridiche private (comprese Associazioni e Fondazioni), soggetti pubblici. Il Fondo è “rotativo”, cioè alimentato attraverso le rate di rimborso delle erogazioni concesse. Il Fondo Kyoto finanzia interventi a livello regionale e nazionale. Gli interventi finanziabili con il Fondo Kyoto a livello regionale sono:

  • microcogenerazione diffusa: installazione di impianti che utilizzano gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili liquidi di origine vegetale, biogas e in co-combustione gas naturale-biomassa quali fonti energetiche;
  • installazione di impianti da fonti rinnovabili per la generazione di elettricità o calore (eolico, idroelettrico, solare termico, biomassa, fotovoltaico);

E’ possibile presentare un unico progetto di investimento che contempli l’integrazione di più interventi, comunque combinati, da realizzarsi nello stesso sito (sistema integrato).Gli interventi finanziabili con il Fondo Kyoto a livello nazionale sono:

  • sostituzione di motori elettrici industriali con motori ad alta efficienza;
  • interventi sui cicli produttivi delle imprese che producono acido adipico e delle imprese agro-forestali (misura protossido di azoto);
  • attività di ricerca per lo sviluppo di tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • progetti regionali di gestione forestale sostenibile volti ad identificare interventi diretti a ridurre il depauperamento dello stock di carbonio nei suoli forestali e nelle foreste.I finanziamenti sono a tasso agevolato (0,50% annuo) per una durata massima di 6 anni (15 per i soggetti pubblici), rimborsabili in rate semestrali.

Le banche aderenti potranno concedere un finanziamento per la quota parte del costo totale del progetto che non è coperta dal finanziamento agevolato. Le domande devono essere compilate esclusivamente online, previo accreditamento all’interno di un’apposita sezione del sito di CDP (www.cassaddpp.it), nel quale è anche disponibile una “Guida alla compilazione della domanda di ammissione all’agevolazione”. Il beneficiario deve quindi recarsi presso una delle banche aderenti alla Convenzione ABI-CDP, il cui elenco è disponibile sull’Applicativo web CDP (www.cassaddpp.it) per gli ulteriori adempimenti e la stipula del contratto di finanziamento. Le Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte si occuperanno direttamente della fase istruttoria, attraverso Enti di sviluppo o società finanziarie regionali. Il termine per la presentazione delle domande è fissato per il 14 luglio 2012.

Fonte: Corrente GSE

Categoria: Linee Guida

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