Efficienza e certificazione energetica degli edifici in Italia

| 21 gennaio 2013 | 0 Commenti

efficienza energetica ediliziaL’efficienza energetica rappresenta uno dei modi più efficaci dal punto di vista economico per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e ridurre le emissioni di gas a effetto serra e di altri inquinanti. Sotto molti aspetti, può quindi essere considerata la maggiore risorsa energetica dell’Europa.

Circa il 40% del consumo finale di energia è assorbito da case, uffici pubblici e privati, negozi e altre categorie di edifici. Nelle abitazioni civili, due terzi della percentuale sono di fatto utilizzate per il riscaldamento degli ambienti. Il miglioramento dell’efficienza energetica comporta vantaggi per l’insieme dell’economia europea e ancor di più per lo sviluppo a livello locale. Si calcola che i benefici diretti dei risparmi energetici, qualora fosse raggiunto l’obiettivo della riduzione del 20% nel 2020, saranno pari a 220 miliardi di euro l’anno. Il potenziale di risparmio energetico non ancora sfruttato è perciò particolarmente ampio ed i benefici economici indiretti potrebbero essere elevati.

La legislazione comunitaria sull’efficienza energetica, concepita per migliorare considerevolmente l’efficienza  nei principali settori del consumo energetico, fornisce il quadro definendo obblighi giuridici in una serie di direttive e affidandone l’attuazione agli Stati membri. Le direttive di riferimento sono le 2002/91/CE (ufficialmente abrogata dal 1/02/2012) e la 2010/31/UE.

Il recepimento da parte di parecchi Stati membri è stato lento e l’attuazione, a livello nazionale, diseguale. Il Governo italiano è stato tra i primi paesi ad emanare una legge per il recepimento della Direttiva 2002/91/CE: il D.Lgs. 19/08/2005 n.192, entrato ufficialmente in vigore l’8 ottobre 2005, corretto l’anno successivo con il D.Lgs. 311/2006. Con questi provvedimenti è stata costituita una cornice normativa all’interno della quale le Regioni possono esplicitare le loro competenze, sviluppare specificità e cogliere opportunità proprie dei loro contesti (ciò anche grazie alla modifica del Titolo V della Costituzione che rende l’energia materia concorrente tra Stato e Regioni, rif. D.Lgs. 31/03/1998, n.112;  D.Lgs. 192/2005, art. 17). Una delle criticità dei decreti legislativi citati è stata la previsione di vari decreti attuativi a cui si aggiunge comunque la libera iniziativa delle Regioni.

Il successivo D.Lgs. 30/05/2008, n.115, oltre a recepire la direttiva europea 2006/32/CE concernente l’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e recante abrogazione della direttiva 93/76/CEE del Consiglio, integra le disposizioni del D.Lgs. 192/2005 decretando che, nell’attesa dei suoi provvedimenti attuativi vadano applicate le disposizioni contenute nell’allegato III, arrecante disposizioni concernenti le metodologie di calcolo e i requisiti che devono possedere i soggetti abilitati alla certificazione energetica.

Nell’agosto 2008, con la L. 6/08/2008, n.133, nel percorso dell’applicazione della certificazione energetica si fa purtroppo un passo indietro; vengono infatti abrogati, a partire dal 22/08/2008, i commi 3 e 4 dell’art.6 del D.Lgs. 192/2005. Tali commi prevedevano l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica all’atto notarile in caso di compravendita o locazione di un immobile. Non decadeva in ogni caso l’obbligo della consegna, da parte del soggetto venditore, dell’attestato di certificazione energetica all’acquirente dell’immobile.

Nel 2009 viene pubblicato il D.P.R. n.59, che definisce i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazione invernale e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, oltre le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli impianti termici per la climatizzazione estiva e, limitatamente al terziario, per l’illuminazione artificiale degli edifici; vengono quindi indicate univocamente le procedure di calcolo nazionali.

Nello stesso anno viene in ultimo pubblicato il D.M. 26/06/2009 «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici» (entrato ufficialmente in vigore il 25/07/2009). È questo il momento in cui la certificazione energetica vera, cioè quella eseguita da un soggetto indipendente come previsto dalla direttiva EPDB, viene resa obbligatoria su tutto il territorio nazionale.

Più avanti viene pubblicato il D.Lgs. 28/2011, attuativo della direttiva 2009/28/CE, che relativamente alla certificazione energetica modifica il D.Lgs. 192/005, introducendo all’art. 13 l’obbligo, a partire dal 1/01/2012, di riportare su tutti gli annunci commerciali di vendita l’indice di prestazione energetica contenuto nell’ACE. Dispone altresì che, nei contratti di compravendita o di locazione di edifici o di singole unità immobiliari, venga inserita una clausola con la quale l’acquirente o il conduttore da atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione inerente alla certificazione energetica degli edifici.

Il 13/12/2012, sulla Gazzetta ufficiale n. 290, viene pubblicato il Decreto 22 novembre 2012 il quale modifica il D.M. 26 giugno 2009; tra gli aggiornamenti più importanti vi è, all’art. 2 comma 4, l’abrogazione del paragrafo 9 dell’allegato A concernente l’autodichiarazione in classe G del proprietario dell’immobile (opzione contestata già  più volte dalla Commissione Europea con richiami e comunicati  – vedi Procedura di infrazione).

IL PATTO DEI SINDACI - Covenant of Mayors

Città e le Regioni sono responsabili di permessi urbanistici, incentivi fiscali e dell’adeguata attuazione  della regolamentazione sulla zonizzazione e sull’edilizia. Sono anche dei motori dell’efficienza energetica grazie alle politiche in materia di appalti pubblici.  In quest’ottica, nel 2007 la Commissione ha avviato il “Patto dei sindaci” nel cui ambito le Città e le Regioni si impegnano ad andare oltre al 20% di riduzione delle emissioni di gas serra nel 2020. A tal fine hanno il compito di elaborare un piano d’azione per l’energia sostenibile.

Per approfondire …

Sito internet “Patto dei sindaci – Un impegno per l’energia sostenibile” Link

 

Fonte: Comitato Termotecnico Italiano

Categoria: Green Action, news

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