Detrazioni 55% estese al 2020. Proposta inserita nel Piano Nazionale per la Riduzione delle Emissioni di Anidride Carbonica e degli altri Gas Serra

| 20 aprile 2012 | 0 Commenti

Una proroga fino al 2020 delle detrazioni del 55% per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. E’ quanto ha proposto il Ministro dell’ambiente Clini nel corso del suo intervento al Cipe per la presentazione del Piano Nazionale per la Riduzione delle Emissioni di Anidride Carbonica e degli altri Gas Serra, per rispettare gli impegni assunti dall’Italia nell’ambito del Pacchetto Clima Energia “20-20-20”.

Tra le priorità indicate dal Ministro per rispettare l’obiettivo è stata avanzata l’ipotesi di una proroga fino al 2020 degli sconti fiscali del 55%. La proposta segue di pochi giorni il dato rilevato nel rapporto tecnico Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente 2010 , presentato da Enea presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico (leggi la news).

Secondo il rapporto, lo strumento delle detrazioni del 55% per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici ha avuto un forte impatto e un grande successo, se è vero che sono oltre 405mila pratiche per investimenti complessivi superiori a 4.600 milioni di euro quelle presentate nel periodo 2007-2010. Il valore complessivo degli importi portati in detrazione supera i 2.500 milioni di euro con un costo medio pari a 11.350 € per intervento. Il risparmio medio per intervento  è pari a circa 5 MWh/anno

Durante il suo intervento al Cipe, Clini ha indicato altre priorità come, per esempio, lo sviluppo della filiera nazionale delle tecnologie “eco-sostenibili”, con particolare riferimento sia alle nuove fonti rinnovabili nel solare, nella geotermia, nei biocombustibili di seconda/terza generazione, la promozione dell’eco-efficienza in edilizia, sia nella costruzione dei nuovi edifici che nella ristrutturazione di quelli esistenti, lo sviluppo delle Smart Grid come infrastrutture per la realizzazione di Smart City e la destinazione dei proventi della carbon tax e della vendita dei permessi di emissione di CO2 per sostenere gli investimenti pubblici e privati nella riduzione dell’intensità di carbonio dell’economia, anche attraverso il potenziamento del Fondo Rotativo del Protocollo di Kyoto.

Categoria: Le Buone Pratiche

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