Crisi fotovoltaico: tedesca Q.Cells venduta alla coreana Hanwha

| 1 settembre 2012 | 0 Commenti

La salvezza per il fotovoltaico tedesco viene dall’estremo oriente. L’ex gigante Q.Cells, da mesi in rovina e in amministrazione controllata, è stato comprato dalla sud coreana Hanwha. L’accordo con i creditori è stato annunciato l’altro ieri e prevede l’acquisto quasi totale dell’azienda e degli stabilimenti, con perdite occupazionali di circa trecento lavoratori.

Hanwha manterrà in vita la fabbrica tedesca di Bitterfeld-Wolfen, che ha anche un centro di ricerca sulle celle e i moduli solari, e il centro direzionale di Berlino. Fuori dalla Germania, rientra nell’accordo anche lo stabilimento Q.Cells in Malesia con i suoi 500 dipendenti. Ad essere mandati a casa saranno soprattutto gli amministrativi tedeschi, inutili per la struttura organizzativa di Hanwha Group.

Che è un gruppo molto complesso e attivo in vari settori: dalla chimica alle assicurazioni, passando per banche, ingegneria, costruzioni e farmaceutica. Il gruppo, che nel 2011 ha fatto registrare un fatturato da 31,6 miliardi di dollari, ha già una costola fotovoltaica in Cina: Hanwha SolarOne.

Mentre Q.Cells si salva in calcio d’angolo espatriando in Corea, un’altro produttore tedesco in difficoltà è ancora in cerca di possibili acquirenti: Sovello. La produzione è ormai completamente ferma e i mille ex dipendenti sono tutti a casa. Tuttavia il liquidatore della società, Lucas Flöther, continua a rilasciare dichiarazioni su frequenti colloqui con vari partner strategici.

Ma non fa un solo nome. Quel che Flöther dice, invece, è che è ottimista sul futuro di Sovello e che, nella migliore delle ipotesi, parte della forza lavoro potrebbe essere riassunta dall’acquirente:

In ogni caso stiamo tenendo gli impianti pronti per la produzione e stiamo vendendo lo stock esistente in magazzino.

Quasi tutti i produttori di celle e moduli fotovoltaici tedeschi sono in crisi a causa della concorrenza cinese, che produce sottocosto grazie ai finanziamenti statali. L’idea di imporre misure antidumping a livello europeo, però, è stata recentemente bocciata da Angela Merkel.

Fonte: greenstyle

Categoria: news

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