Approvato il decreto per il Sistema nazionale di Certificazione delle competenze

| 21 gennaio 2013 | 0 Commenti

formazione_decreto_forneroIl Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto per la creazione di un Sistema nazionale di Certificazione delle competenze, in attuazione della riforma del mercato del lavoro, che allinea l’Italia alle politiche attivate dall’Unione Europea.

L’obiettivo del decreto, nato su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e dell’istruzione, università e ricerca, è quello di innalzare i livelli di istruzione e formazione in particolare dei giovani che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro e dei giovani Neet (né al lavoro né in formazione).

La Certificazione delle competenze completa dunque il “pacchetto di innovazioni”, in attuazione della Legge Fornero, e consentirà di certificare apprendimenti maturati in ambiti diversi da quelli di istruzione come il luogo di lavoro, il tempo libero, il contesto familiare, il volontariato e dovranno essere ricompresi nel repertorio nazionale e resi accessibili e consultabili. Il certificato sarà inoltre valido e spendibile sia a livello nazionale che europeo.
Il sistema promuoverà inoltre la mobilità geografica e professionale e favorirà l’incontro tra domanda e offerta.

Le norme varate dal decreto delineano anche gli standard minimi di riferimento per l’erogazione dei servizi di validazione e certificazione delle competenze, che dovranno essere garantiti dai soggetti istituzionali e monitorati da un Comitato tecnico nazionale.
Per poter essere valide all’estero le certificazioni dovranno contenere i dati anagrafici e le competenze acquisite (indicando la denominazione, il repertorio e le qualificazioni di riferimento per ognuna): gli apprendimenti formali (cioè quelli relativi a istruzione e università) dovranno indicare il percorso formativo e il voto finale, mentre gli apprendimenti non formali dovranno indicare l’esperienza svolta e le modalità con cui è stata appresa.

Le competenze certificate saranno raccolte in un Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione delle qualificazioni professionali, un registro unico che sarà reso accessibile via web: la mancanza di un registro simile fino ad oggi ha rappresentato un forte freno per l’orientamento di chi cercava lavoro.

Categoria: news

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